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Asia Modena ¤ Appunti Yoga 27 ¤ martedì 29 giugno 2010

7 dimensioni silenziose. 7. Il silenzio, memoria e passo verso il sacro

Il Sacro congiunge al Divino. Il Divino avvicina a Dio.
Martin Heidegger

Infine il silenzio avvolge la memoria delle persone scomparse, delle relazioni finite o sospese, di quel che appare passato e definitivamente trasformato. Il legame fra memoria e silenzio pare un'evidenza indissolubile. Anche l'altro ci viene incontro spesso circondato da assenza di linguaggio, avvolto nel silenzio o da parole che non si lasciano comprendere, che sono "silenzio di significato".
Le persone amate che ci hanno lasciato, spesso accompagnano l'anima di chi resta, con immagini mentali, oggetti, parole, scritti e musiche, ma della loro presenza/assenza cogliamo anzitutto uno struggente silenzio, che non è affatto niente, non è vuoto indifferenziato, ma anzi al contrario è grande pienezza, compagnia e spesso sorprendentemente guida in momenti di incertezza e difficoltà.
Al contempo, il silenzio della morte o della mancanza è anche angoscia profonda, ed in questi casi la memoria non è guida ma sofferenza, senso di mancanza, dolore intenso.
Allora il silenzio della memoria è gravido di contenuti, porta con sé molteplici significati. Ma questi significati "trasportati" dal silenzio sono sempre facilmente disponibili e accessibili?
Questi come altri significati, debbono trovare una disposizione d'animo che si predisponga ad accoglierli. Se non si prepara la coscienza, aprendola alla meditazione, all'ascolto, al pensiero ed alla preghiera, ci si presenta di fronte al silenzio sordi, avvolti in una nube di caos e quindi incapaci di cogliere quel che porta il silenzio.
Chiudo questa lettera accennando al silenzio come messaggero del Sacro. Indubbiamente, anche come non credenti viviamo momenti in cui si dà la percezione del Sacro, ad esempio nella meraviglia per Esserci e per l'Esserci. Un sentire così significativo, che scorre similmente ad fiume enorme ma nascosto, se coperto dal caos di quel che fuori e dentro ci riempie, potrà mai essere colto senza incamminarsi lungo una via silenziosa, verso il deserto di Saint-Exupéry?

Enrico Marani

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