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Asia Modena ¤ Appunti Yoga 32 ¤ martedì 26 ottobre 2010

Meditazione, meditazioni. Marguerite Manteau-Raoon

Da "Elephant Journal": To each his or her own meditation and teacher

La traduzione dell'Anguttara Nikaya, da canonepali.net, è di Enzo Alfano.

Concentrazione o meditazione intuitiva? Qual è la scelta giusta per voi? Quale insegnante può aiutarvi meglio?

Impegnarsi nella concentrazione o nella pratica dell'intuizione è un tema fondamentale per i meditanti. Sembra che ogni insegnante abbia una risposta diversa. Un insegnante mi ha detto di concentrarmi sull'intuizione. Un altro era fermamente convinto che avrei dovuto prima sviluppare la concentrazione… A chi credere? Cosa fare?

U Pandita preferisce iniziare con la pratica della concentrazione.

La concentrazione è il passo precedente che avvicina al dispiegamento della saggezza. Questo fatto è molto importante. Una volta che la mente è tranquilla e immobile, si crea lo spazio perché sorga la saggezza. Può esserci comprensione della vera natura della mente e della materia. Forse ci sarà uno sguardo intuitivo sul modo in cui mente e materia possano essere differenziatie, e come esse siano correlate da causa ed effetto. Passo dopo passo, la saggezza penetrerà in livelli di verità sempre più profondi. Si vedranno con chiarezza le caratteristiche di impermanenza, sofferenza e assenza di sé e, infine, l'intuizione e raggiunta nella cessazione della sofferenza.

U Tejaniya pone l'accento sulla saggezza più che sulla concentrazione.

In realtà, se vi è consapevolezza, la saggezza sorgerà. Tuttavia, se la consapevolezza è troppo concentrata, allora la saggezza non ha la possibilità di sorgere. Per questo motivo non si dovrebbe forzare, focalizzare, controllare o restringere la mente. Non abbiate aspettative circa la vostra meditazione. Non siate scontenti della vostra meditazione. Siate consapevoli di tutto ciò che accade e di tutto ciò che svanisce. Non cercare di far scomparire qualcosa. Non dimenticate... Non cercate di scegliere gli oggetti. Tutti gli oggetti sono natura dhamma, fenomeni dhamma. Non vi potete appigliare ad alcun oggetto con lobha [desiderio, attaccamento: http://www.google.com/search?hl=en&q=lobha ]. Non percepite l'oggetto o l'esperienza come buoni o cattivi. Nessun oggetto o esperienza è migliore o peggiore. Gli oggetti sono proprio questo: oggetti. Devono essere conosciuti - tutto qui.

Ajahn Chah riconosce due differenti tipi di persone: uno naturalmente incline verso la pratica di concentrazione, l'altra verso la visione intuitiva.

Alcune persone hanno intuito e sono forti in saggezza, ma non hanno molto samadhi (concentrazione). Quando questi si siedono in meditazione non sono molto tranquilli. Essi tendono a pensare molto, contemplando questo e quello, sinché alla fine contemplano felicità e sofferenza e vedono la loro verità. Alcuni inclinano più a questo che al samadhi. L'illuminazione del Dhamma può avvenire sia che siano in piedi, che stiano camminando, che siano seduti o sdraiati. Attraverso vedere, attraverso il lasciare andare, raggiungono la pace. Raggiungono la pace attraverso la conoscenza della verità, attraverso l'andare oltre ogni dubbio, perché l'hanno vista per conto loro.
Altre persone hanno poca saggezza, ma il loro samadhi è molto forte. Possono entrare rapidamente in un samadhi profondo, ma non avendo molta saggezza, non possono cogliere le loro contaminazioni, non le riconoscono. Essi non possono risolvere i loro problemi.
Ma indipendentemente dall'approccio che utilizziamo, dobbiamo farla finita con il pensiero sbagliato, lasciando solo la giusta visione. Dobbiamo liberarci della confusione, lasciando solo la pace. In entrambi i casi si finisce nello stesso luogo. Ci sono questi due modi di praticare, ma queste due cose, calma e intuizione, vanno di pari passo. Non possiamo fare a meno di nessuna delle due. Esse devono andare insieme.

Tre grandi insegnanti, tre scelte differenti…

Ho trovato la risposta migliore qui:

Monaci, questi sono quattro tipi di individui che esistono nel mondo. Quali quattro?

C'è il caso dell'individuo che ha raggiunto la tranquillità interna di consapevolezza, ma non l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.
C'è poi il caso dell'individuo che ha raggiunto l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata, ma non la tranquillità interna di consapevolezza.
C'è poi il caso dell'individuo che ha raggiunto nè la tranquillità interna di consapevolezza né l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.
E c'è poi il caso dell'individuo che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.

L'individuo che ha raggiunto la tranquillità interna di consapevolezza, ma non l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata, dovrebbe chiedere ad un individuo che ha raggiunto l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata:
'Come dovrebbero essere controllate le produzioni karmiche? Come dovrebbero essere investigate? Come dovrebbero essere viste con acume?'
Gli altri risponderanno in linea con quello che lui ha visto e sperimentato:
'Le produzioni karmiche dovrebbero essere controllate in questo modo, dovrebbero essere investigate in questo modo, dovrebbero essere viste con acume in questo modo'.
Poi eventualmente lui [il primo] diverrà uno che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.

Così per l'individuo che ha raggiunto l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata, ma non la tranquillità interna di consapevolezza, lui dovrebbe chiedere ad un individuo che ha raggiunto la tranquillità interna di consapevolezza:
'Come dovrebbe essere consolidata la mente? Come dovrebbe essere fissata? Come dovrebbe essere unificata? Come dovrebbe essere concentrata?'
Gli altri risponderanno in linea con quello che lui ha visto e sperimentato:
'La mente dovrebbe essere consolidata in questo modo, dovrebbe essere fissata in questo modo, dovrebbe essere unificata in questo modo, dovrebbe essere concentrata in questo modo'.
Poi eventualmente lui [il primo] diverrà uno che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.

Così per l'individuo che non ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata, dovrebbe chiedere ad un individuo che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza che l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata:
'Come dovrebbe essere consolidata la mente? Come dovrebbe essere fissata? Come dovrebbe essere unificata? Come dovrebbe essere concentrata? Come dovrebbero essere controllate le produzioni karmiche? Come dovrebbero essere investigate? Come dovrebbero essere viste con acume?'
Gli altri risponderanno in linea con quello che lui ha visto e sperimentato:
'La mente dovrebbe essere consolidata così. La mente dovrebbe essere fissata così. La mente dovrebbe essere unificata così. La mente dovrebbe essere concentrata così. Le produzioni karmiche dovrebbero essere controllate così. Le produzioni karmiche dovrebbero essere investigate così.
Le produzioni karmiche dovrebbero essere viste così con acume'.
Poi eventualmente lui [il primo] diverrà uno che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata.

Così per l'individuo che ha raggiunto sia la tranquillità interna di consapevolezza sia l'acume nei fenomeni attraverso la conoscenza elevata, il suo dovere è fare un sforzo nello stabilire ('accordando') quelle qualità positive ad un grado più alto per la fine delle (mentali) fermentazioni.

Questi sono i quattro tipi di individui che esistono nel mondo.

Anguttara Nikaya AN 4:94

È perfettamente sensato, no?

Guardando la mia pratica, mi sarei collocata nella seconda categoria. Mentre sapienza e intuito mi riescono relativamente facili, calma profonda o concentrazione sono un'altra faccenda. Ciò è dovuto alla mia natura ansiosa, una caratteristica che ho ereditato da mia madre.
Mi chiedo se l'insegnante giusto per me in questo momento sia U Tejaniya. Ho in programma un viaggio per vederlo nel suo monastero in Birmania, all'inizio del prossimo anno.
Ma non sono davvero sicura. Che provi grande affinità per i suoi insegnamenti, è più un riflesso delle mie proprie tendenze verso l'intuizione.
Forse qualcuno come U Pandita, anche se più impegnativo, è esattamente ciò che mi serve a questo punto.

Quale di queste quattro persone siete? E questo come dovrebbe caratterizzare la vostra pratica di meditazione e la vostra scelta di un insegnante?

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