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Asia Modena ¤ Appunti Yoga 36 ¤ martedì 21 dicembre 2010

Darwinismo esistenziale. 8. L'ordine del caso in matematica e in fisica

Abbiamo visto che per alcuni biologi la vita è una gratuita manifestazione di un ordine che è intrinseco nella natura.
Anche quando si contempla la matematica tutto appare pervaso di un logos, di una sapienza ordinatrice necessaria ed eterna, che precede anche il mondo. Le leggi matematiche sono vere, non basate su accordi e convenzioni umane. Sembra che siano li da sempre e le si possa solo scoprire, non inventare.
Il logos, il principio matematico ordinatore, non sembra essere nella materia ma quasi precederla [1]: non abbiamo dovuto aspettare che ci fossero 2 elettroni per dire 1+1=2, e neppure un cervello; e il valore di pi greco è sempre stato quello, incalcolabile in tutti i suoi decimali.
Sembra che la matematica non sia un prodotto della evoluzione biologica o culturale, che non sia soggetta a processi storici e punti di vista, ma che sia l'ordine che dà forma a materia e vita, ed ha permesso alla cultura ed alla storia di realizzarsi.
La matematica ci offre una genuina occasione di perplessità che sembra incrinare la convinzione che tutto viene per caso e dal caso. La statistica in particolare si concentra sulla natura di ciò che indichiamo come "caso": lo definiamo così perché manca una determinazione, un rapporto chiaro di causa ed effetto; ma ancora c'è una forma di ordine, di regolarità tale che permette di fare calcoli statistici e probabilistici e ottenerne risultati corretti.
Il caso è una legge empirica e non predittiva: infatti gli eventi singolarmente appaiono in modo fortuito e non possiamo prevederli. Tuttavia su più eventi possiamo scrivere un'equazione che predice quanti - non quali - di questi si presenteranno: se lanciamo una moneta venti volte cadrà più o meno 10 volte testa e 10 croce, e questo non è a caso. Se fosse a caso avremmo 17 testa e 3 croce o viceversa, invece su migliaia di lanci, più approfondiamo lo studio, più la media statistica è 50% e 50%. Perché? Che necessità interna governa questa distribuzione degli eventi?
In fisica quantistica il calcolo delle probabilità è assolutamente fondamentale, al punto che si può parlare non di casualità e neanche di causalità (né per caso, né per una causa precisa) ma piuttosto di probabilità statistica media che accada un certo fenomeno a livello subatomico. Di conseguenza, anche a livello superiore - nella nostra vita - tutto potrebbe essere perfettamente ordinato non per leggi metafisiche o divine ma secondo necessità fisica intrinseca.
Roberto Ferrari
[1] Lombardi Vallauri L., Dio o Logos? La grande visione d'insieme alla prova, in: Logos dell'essere, Logos della norma, a cura di L. Lombardi Vallauri, Adriatica editrice, Bari, 1999, p 30-44.

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