A.S.I.A. dojo Modena
Via del Lancillotto, 24 MODENA
tel. 059 454367
Segreteria: lun - ven: 10:00-13:00 / 16:30-20:30
Circolo affiliato ARCI-UISP
ingresso riservato ai soci




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Asiamodena
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Un'idea in movimento: Asia Modena 2005-2011

Lo diciamo sempre: Asia Modena non è una palestra. Non è una scuola di arti marziali o di discipline sportive. Non è un centro new age o confessionale.

È il polo di aggregazione per tante discipline prima disperse in città tra palestre, polisportive, biblioteche e microassociazioni di appassionati e che oggi creano una potente sinergia: yoga e arti di movimento corporeo dell’Oriente, discipline occidentali di ascolto e consapevolezza, attività culturali e di educazione ambientale.

Consapevolezza del corpo e stimoli per la mente

Abbiamo cercato di creare un luogo in cui la stessa architettura, colori, suoni e silenzi fossero pensati per favorire presenza mentale e quieto ascolto, per sperimentare il benessere e la consapevolezza che donano le nostre discipline e arti corporee.

Nello stesso spazio crescono le nostre attività culturali: promuoviamo conferenze con filosofi, psicologi, monaci e artisti sul temi diversi (filosofia occidentale e orientale, arte, salute psichica, ricerca interiore, accompagnamento dei morenti, nascita etc.) e laboratori con gruppi di dialogo. Esploriamo le possibili traduzioni oriente-occidente delle domande universali sulla coscienza umana, la sofferenza, il significato, il senso di meraviglia, la morte, l'etica, la bellezza. Ma anche su come concepiamo la vita, la salute, il benessere globale e l’ecologia. Le culture dell'Oriente se ne occupano ponendo l'accento non sul pensiero astratto ma su pratiche etico-trasformative, con un approccio che è più simile a imparare ad andare in bicicletta che a seguire un corso di filosofia o di genetica.

Asia Modena non vuole richiudere le persone in se stesse, ma aprirle alla solidarietà: sosteniamo progetti per offrire gratuitamente le tecniche corporee dell’Aikido, del Feldenkais e del Pilates alle particolari esigenze – rispettivamente – di adolescenti in difficoltà (in collaborazione con il Servizio Neuropsichiatria AUSL di Modena) e adulti disabili (in collaborazione con ANFFASS) e per le donne obese (con Associazione con Ass.ne OBEA). E abbiamo offerto in questi anni 20 corsi gratuiti che hanno coinvolto più di 240 persone tra le categorie meno vicine alle discipline orientali (anziani, bambini e ragazzi).

Consideriamo fondamentale l’educazione ambientale e per questo abbiamo fatto diversi progetti per allevare presso la nostra sede e poi liberare nel parco 22 Aprile rare farfalle Macaone e Coccinelle, in collaborazione l’Università di Bologna, alla presenza di centinaia di Cittadini attivamente coinvolti. O abbiamo fatto conoscere ai bambini del quartiere alberi e foglie e frutti per contemplare la “biodiversità di casa nostra”.

Ma in questi 6 anni siamo anche cresciuti. Non bastava certo una sede e qualche idea originale per offrire ai Modenesi attività di qualità. C’è voluto tanto impegno concreto, innovazione, passione, volontariato: oggi l’associazione culturale Asia Modena può vantare 40 corsi attivi, una ventina di collaboratori e circa 430 soci. Oltre 20 conferenze e incontri specialistici organizzati, newletter, blog e pagina Facebook, decine di articoli, ricerche, interviste con personaggi della cultura nazionale. I partner più importante con i quali abbiamo lavorato e stiamo collaborando sono soprattutto i nostri Soci, ma anche Istituzioni del territorio:

  • Comune di Modena (Biblioteca Delfini, Museo della Figurina, Circoscr. 3)
  • Università di Modena-Reggio E. e Università di Bologna
  • Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Banca Popolare Emilia Romagna
  • AUSL di Modena
  • Università Terza Età, ARCI, UISP, ANFFAS e Associazioni del territorio

buddhaQuest’idea della aggregare giovani adulti e anziani intorno a discipline mente-corpo, al confronto con la grande cultura e all’impegno sociale e ambientale, a raccontarla adesso, sembra persino ovvia: sei anni fa, semplicemente, non c’era. E’ una strada che continuiamo a percorrere: cresciamo, passo dopo passo, coltiviamo le nostre specialità e ci guardiamo intorno con curiosità. Per noi il modo migliore per continuare è imparare, sperimentare, osare.

L'idea

L’idea di una non-palestra nasce dalla esperienza di ASIA Bologna, attiva dal 1994 e ormai una presenza forte ed originale nella vita culturale del Capoluogo. Un gruppo di persone unite dalla ricerca di vie di consapevolezza del corpo e della mente, vuole proporre a Modena uno spazio (dojo, luogo della pratica, in giapponese) in cui approfondire, come indica il nome dell’Associazione, le tematiche relative alla scissione che spesso si crea tra la dimensione interiore e l’ambiente circostante inteso in senso culturale, oltre che ecologico. L’esperienza ultradecennale condotta da ASIA Bologna attraverso l’opera del suo fondatore Franco Bertossa, Maestro di meditazione del gruppo fondatore di Asia Modena, ha dimostrato che le pratiche corporee e le filosofie esperienziali dell’Oriente che indagano lo spazio soggettivo in modo rigoroso, possono completare la scienza e la filosofia occidentali, facendo sentire alle persone come esse li riguardano personalmente.
Questa consapevolezza può sostenere, dal punto di vista etico e sociale, il recupero dell’antico senso di sacralità per la vita e la natura, per ristabilire un rapporto forte tra lo spazio interiore dell’uomo e il suo ambiente ecologico e culturale.

I temi e gli strumenti: fondamentale è il tema del confronto interculturale tra il pensiero occidentale (scienza, filosofia ma anche le sue potenti espressioni artistiche) e la cultura orientale, caratterizzata da un forte legame tra conoscenza e pratica psico-corporea. Sentiamo la necessità di tentare un opera di traduzione non solo di linguaggi ma di concetti ed esperienze a monte dei linguaggi. Lo scopo è indagare ciò che sentiamo, e che la nostra cultura tematizza poi (spesso in modo troppo astratto) come le questioni esistenziali di fondo, come la realtà del mondo, la vita, la coscienza umana, la sofferenza, il significato, il senso di meraviglia, la morte, l’etica, l’arte.

In Occidente affrontiamo questi temi con i potenti mezzi razionali della scienza e della filosofia, e con mezzi intuitivi di tipo artistico. In Oriente ci si occupa delle stesse questioni con vie pragmatiche, dotate di mezzi esperienziali e fenomenologici che pongono l’accento non solo sugli aspetti conoscitivi ma anche su quelli etico-trasformativi.
Le vie di conoscenza dell’Oriente che riguardano circa metà del mondo, hanno sviluppato discipline della mente e del corpo, un approccio che è più simile a imparare ad andare in bicicletta che a seguire un corso di Filosofia o di Genetica.

Le attività di discipline orientali: presso il dojo si propongono corsi di discipline orientali coordinate con gruppi di studio e seminari di approfondimento, in un clima non da palestra né da centro new age o confessionale, bensì come centro culturale inter-disciplinare. Le arti d’Oriente sono pratiche psico-corporee nate con scopi di conoscenza e indagine di sé e della realtà del mondo, che non devono auto-limitarsi a tecniche di rilassamento e cura per lo stress, né a pretesti per “trip interiori” o altre suggestioni.
Nel dojo di ASIA Modena insegnanti con oltre dieci anni di esperienza nelle loro discipline, propongono modi di conoscenza provenienti dall’India, dalla Cina, dal Giappone. Pratiche fisiche di educazione e ascolto del corpo, e pratiche psichiche di conoscenza e valorizzazione del nostro spazio interiore. Discipline del corpo e meditazione hanno un forte impatto sulle funzioni affettive e cognitive della mente, impatto che viene preso sempre più sul serio e studiato dalle neuroscienze occidentali; crediamo che tale sforzo vada incoraggiato e rilanciato, ma anche affiancato da essenziale opera di traduzione delle esperienze e dei significati che esse rivelano. I presupposti di base di questo lavoro sul corpo cosciente sono:
- Ciò che sentiamo con il corpo ha un significato, che si può indagare.
- Il principio di ogni ricerca deve essere la domanda personale, che va tenuta aperta e coltivata.
- Praticando la domanda, ciò che sentiamo va ascoltato e riordinato con pratiche sapienti.
- Ciò che scopriamo è da confrontare con altri schemi di pensiero, da criticare e verificare.

Le attività di scienze, filosofie e arti d’Occidente: in continuo scambio con le discipline orientali saranno proposte da specialisti competenti attività culturali per rivisitare i modelli scientifici, filosofici e artistici dell’Occidente a partire dalla esperienza diretta e incarnata di ciascuno. Sono in programma attività formative ed educative; laboratori fenomenologici di musica ed arte; laboratori filosofici e di scienze cognitive; cinema come occasione filosofica; ricerche ed incontri del Centro Studi ASIA (ambiti di ricerca: scienze cognitive, filosofia comparata, disagio giovanile, educazione) che ha già al suo attivo numerose pubblicazioni di articoli su riviste nazionali e opera in collaborazione con filosofi e scienziati italiani.

Per una cultura dell’ascolto: ASIA dojo si propone come un ambiente pensato per sviluppare, con questi strumenti, una cultura dell’ascolto e dell’esperienza vissuta, accessibile a tutti: a partire dall’ascolto di ciò che sentiamo tutti siamo abilitati ad affrontare questioni filosofiche e scientifiche perché ci riguardano. Non sono temi astratti e riservati a pochi intellettuali o scienziati, sono i nostri problemi e le nostre domande. Basta coglierle nel nostro corpo, esprimerle con le nostre parole e avere a disposizione metodi per indagarle.
Questo tipo di cultura ha risvolti non speculativi, ma pratici: ad esempio partendo dal corpo cosciente si possono sviluppare progetti educativi innovativi, ed affrontare anche i difficili temi del disagio giovanile, senza paure e senza terapie psicologiche strutturate: il senso di smarrimento, di mancanza di identità e di un significato ultimo, la percezione di inutilità o angoscia che ne deriva; si tratta di domande e sintomi diffusi e documentati, che in alcune fasi della vita hanno carattere totalizzante. Vanno espressi e compresi, perché non portino a conclusioni sbagliate e quindi a grandi sofferenze, solitudini e demotivazioni che abitano lo spazio interiore, spesso senza cause psico-sociali evidenti. Non volendo proporre un ennesima ideologia o fede, introduciamo discipline della mente e del corpo che possono donare forza e ordine, e stimolare in ciascuno esperienze e domande personali, e l’occasione di porle senza timori.

Associazione Spazio Interiore e Ambiente - Modena